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Coding in Python
- Unità didattiche: 120
- Modalità: Online
- Materiali: Video, dispense, file, quiz
- Partenza: Quando vuoi tu
- Certificato: Si, con QR di verifica
- Lingua: Italiano
- Accesso: 12 mesi
- Durata Certificato: Illimitata
- Disponibilità: 24 ore al giorno, 7 giorni su 7
- Assistenza docenti: Si
- Incluso nel Pacchetto: Si
- Studenti soddisfatti: 97%

a 59 € col Pacchetto
Di cosa tratta questo corso?
Il corso Coding in Python di Accademia Domani è il corso di programmazione più completo del catalogo: 24 moduli e 120 videolezioni, da zero assoluto fino al livello avanzato. Python è il linguaggio più usato e richiesto al mondo, quello con cui si automatizzano gli uffici, si analizzano i dati, si costruiscono i servizi web e l’intelligenza artificiale: tra il copiare qualche riga trovata in rete e il mestiere vero c’è un percorso, e questo corso lo copre per intero. Non serve alcuna esperienza di programmazione né matematica avanzata: il solo requisito è saper usare un computer.
Cosa imparerai
Sei parti, una sull’altra. Le fondamenta: pensare da programmatore, variabili, condizioni, cicli e strutture dati. Il codice da professionisti: funzioni, stringhe, file, eccezioni, moduli e ambienti virtuali. La programmazione a oggetti e il Python idiomatico, con iteratori, generatori e decoratori. Gli attrezzi del mestiere che gli annunci di lavoro chiedono davvero: la libreria standard, i test con pytest, Git e GitHub, le API e il web scraping, i database e SQL. Python applicato al lavoro: automazione di file, Excel ed email, analisi dei dati con pandas e NumPy, sviluppo web con Flask, prestazioni e concorrenza, e un intero modulo sul programmare con l’intelligenza artificiale, dai copiloti di codice alla chiamata dei modelli dalle proprie applicazioni. La professione, infine: leggere il codice degli altri, documentare, distribuire, costruire il portfolio, e il project work conclusivo, un’applicazione completa pubblicata su GitHub. Il programma copre per intero i domini delle certificazioni internazionali PCEP e PCAP.
A chi è rivolto
A chi non ha mai programmato e vuole entrare nello sviluppo software; a chi cambia carriera verso i ruoli tecnici; a professionisti e impiegati che vogliono automatizzare il proprio lavoro e analizzare i dati; a studenti che cercano una marcia in più; e a chi già lavora nell’informatica e vuole aggiungere Python al proprio bagaglio. Ogni modulo unisce la spiegazione, gli esempi tratti dal lavoro vero e le esercitazioni con le soluzioni commentate, e si chiude con un quiz ripetibile.
Il percorso Programmazione
Da questo hub, tutte le strade del codice: i linguaggi classici Java, C++, Linguaggio C e PHP; il web con JavaScript e React e Redux; i dati con Database Relazionali, SQL gratuito, SQL Developer con Oracle e MongoDB; i sistemi con Sistemista Linux; i giochi con Unity. E il proseguimento naturale di Python è nel percorso AI: Machine Learning con Python. Con il Pacchetto a 59 € l’anno, o 99 € per sempre, è tutto compreso.
Attestato incluso
Esame online ripetibile e Certificato di frequenza e superamento con votazione, con QR di verifica, compreso nel prezzo.
Quanto dura il corso e per quanto tempo puoi seguirlo?
Il corso online può essere fruito online 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Nessun vincolo di orario: studi quanto vuoi e quando vuoi. Una volta iscritto puoi iniziare quando vuoi e hai 12 mesi per completare il Corso.
Qual è il programma del corso?
- Che cos’è programmare: dal problema all’algoritmo
- Perché Python: storia, filosofia e campi d’impiego
- Installare Python e scrivere il primo programma
- L’ambiente di lavoro: editor, IDE e terminale
- Leggere gli errori: la palestra del principiante
- Variabili e assegnazione: la memoria al lavoro
- Numeri interi e decimali: operazioni e precisione
- Le stringhe: testo, indici e slicing
- Booleani, confronti e operatori logici
- Input, output e conversioni di tipo
- Le decisioni nel codice: if, elif, else
- Il ciclo while: ripetere finché serve
- Il ciclo for e la funzione range
- break, continue e i cicli annidati
- Progettare la logica: pseudocodice e diagrammi di flusso
- Le liste: la cassetta degli attrezzi quotidiana
- Le tuple e il valore dell’immutabilità
- I dizionari: dati con nome e cognome
- Gli insiemi e le operazioni tra collezioni
- Scegliere la struttura giusta: criteri e prestazioni
- Definire e chiamare le funzioni
- Parametri, argomenti e valori di ritorno
- L’ambito delle variabili e le funzioni pure
- Argomenti con default, *args e **kwargs
- Le funzioni lambda e le funzioni come oggetti
- I metodi delle stringhe che si usano ogni giorno
- Le f-string e la formattazione avanzata
- Le espressioni regolari: cercare per schemi
- Codifiche, Unicode e caratteri speciali
- Casi pratici: pulizia e validazione del testo
- Leggere e scrivere file di testo
- Il costrutto with e la gestione sicura delle risorse
- CSV e JSON: i formati dello scambio dati
- pathlib: percorsi e file system moderni
- Casi pratici: organizzare i dati su disco
- I tipi di errore: sintassi, esecuzione e logica
- try, except, else e finally
- Sollevare eccezioni e crearne di proprie
- Il debugging: strumenti e metodo
- La programmazione difensiva e la validazione degli input
- Gli import e la libreria standard
- Scrivere i propri moduli e pacchetti
- pip e il Python Package Index
- Gli ambienti virtuali: progetti isolati e ordinati
- La struttura di un progetto professionale
- Il paradigma a oggetti: perché esiste
- Classi, istanze e il metodo __init__
- Attributi e metodi
- L’incapsulamento e le convenzioni di visibilità
- I metodi speciali: __str__, __repr__ e l’uguaglianza
- L’ereditarietà: estendere senza riscrivere
- L’override dei metodi e super()
- Il polimorfismo e il duck typing
- Composizione contro ereditarietà: scegliere il disegno
- Le classi astratte e le interfacce
- Comprehension di liste e dizionari
- Iteratori e generatori: i dati un passo alla volta
- I decoratori: funzioni che vestono funzioni
- I context manager personalizzati
- I type hints e la tipizzazione graduale
- datetime: date, orari e fusi
- collections e itertools: collezioni potenziate
- math, random e statistics
- os, sys e subprocess: parlare con il sistema
- logging: il diario di bordo del programma
- Perché testare: il costo degli errori
- unittest e pytest: i primi test automatici
- Lo sviluppo guidato dai test (TDD)
- Lo stile del codice: PEP 8, linter e formattatori
- Il refactoring: migliorare senza rompere
- Il controllo di versione: perché è irrinunciabile
- Repository, commit e la storia del codice
- Branch, merge e la gestione dei conflitti
- GitHub: remote, pull request e collaborazione
- Il flusso di lavoro professionale in squadra
- Come funziona il web: HTTP e le API REST
- requests: chiamare le API da Python
- Autenticazione, chiavi e limiti d’uso
- Il web scraping con BeautifulSoup
- Etica e regole del prelievo dei dati
- I database relazionali: i concetti essenziali
- SQL: interrogare i dati
- SQLite: il database in un file
- Python e il database: il ciclo CRUD completo
- Un assaggio di ORM: SQLAlchemy
- Automatizzare file e cartelle
- Excel con openpyxl: report che si scrivono da soli
- PDF, immagini ed email da Python
- Pianificare le esecuzioni: script che lavorano da soli
- Il progetto di automazione: dal bisogno allo script
- NumPy: gli array che fanno i conti
- pandas: il DataFrame e la lettura dei dati
- Pulizia, filtri e trasformazioni
- Raggruppamenti e aggregazioni
- I grafici con Matplotlib: i dati che si vedono
- Come nasce un’applicazione web
- Flask: la prima applicazione in poche righe
- Route, template e form
- Costruire un’API REST
- Django e gli altri framework: quale strada scegliere
- Misurare prima di ottimizzare: il profiling
- Thread e processi: il lavoro in parallelo
- async e await: la concorrenza moderna
- Le strutture giuste per le prestazioni
- Quando Python non basta: estensioni e alternative
- I copiloti di codice: usarli da professionisti
- I prompt per il codice: generare, spiegare, correggere
- Chiamare i modelli AI dalle proprie applicazioni
- Revisione e sicurezza del codice generato
- Il programmatore aumentato: metodo e limiti
- Leggere e capire il codice degli altri
- La documentazione: README, docstring e commenti utili
- Pacchettizzare e distribuire: da script a strumento
- La sicurezza di base: gli errori da non fare
- Il portfolio del programmatore: GitHub che parla per te
- Scegliere il progetto e definire il perimetro
- Progettare: requisiti, dati e architettura
- Costruire: iterazioni, test e versioni
- Rifinire: qualità, documentazione e pubblicazione
- Presentare il progetto: il colloquio tecnico
Quale certificato ricevi alla fine?
Una volta che la piattaforma ha tracciato sia la fruizione di tutti i contenuti che l’esito positivo di tutti i quiz online di un singolo Corso, non si ottiene un semplice attestato di frequenza ma un Certificato di frequenza e superamento dello stesso. Il Certificato riporta il programma in inglese e italiano, le ore, il timbro, la votazione, la data, la firma del rappresentante legale e non contiene nessuna dicitura “corso online”, ed è del tutto identico a quelli di analoghi corsi seguiti in aula.
Inoltre, il processo di progettazione ed erogazione dei Corsi è Certificato ISO9001 da RINA, una Certificazione che è valida non soltanto in Italia ma anche all’estero attraverso IQNet, il più grande network internazionale della certificazione di sistemi di gestione.
I Certificati vengono inviati via mail in formato digitale (PDF), si stampano in autonomia ma sono dotati di un codice univoco anti-contraffazione che permette a un futuro datore di lavoro di verificarne l’autenticità.
I Certificati di Accademia Domani sono infatti validati da Veriform, un sistema di tracciamento automatizzato dell’autenticità basato su QR Code, che presto sarà anche su Blockchain.
Grazie a tutto questo, i Certificati sono largamente apprezzati dalle aziende private, e sono stati validi per il riconoscimento di crediti formativi in molte università italiane e straniere, e anche in settori specifici come l’attività sportiva, l’HACCP o le professioni non regolamentate, aiutando tantissimi studenti a cambiare o trovare lavoro.
Ciascun Certificato può essere inserito nel Curriculum e anche su LinkedIn.
Come funziona l’inserimento lavorativo?
Per saperne di più clicca su questo link.
Come prosegue il percorso Programmazione e Sviluppo?
Questo corso è la porta d’ingresso del gruppo Programmazione e Sviluppo di Accademia Domani. Le altre tappe del percorso:
- Programmatore Java
- Programmatore C++
- Programmatore Linguaggio C
- Programmatore PHP
- Programmatore Javascript
- React e Redux
- Database relazionali
- Introduzione a SQL
- SQL Developer con Oracle
- MongoDB e NoSQL
- Sistemista Linux
- Programmazione Videogiochi
Questo corso è incluso anche nel Pacchetto Tutto Incluso: 59 euro, un solo pagamento, tutti i corsi del catalogo per 12 mesi, senza rinnovi automatici.
Questo corso fa parte dell’area Programmazione e Sviluppo: vedi tutti i 16 corsi →
Domande frequenti
Servono competenze o requisiti per iniziare il corso di Python?
No. Il corso parte da zero assoluto: non serve alcuna esperienza di programmazione né matematica avanzata. Bastano un computer e una connessione a internet. Il percorso accompagna passo passo dai primissimi concetti fino al livello avanzato.
Quanto dura il corso e come si seguono le lezioni?
Il corso è composto da 24 moduli e 120 videolezioni, con accesso per 12 mesi. Le lezioni si seguono al proprio ritmo, da computer, tablet e smartphone, quando e dove si vuole; ogni modulo si chiude con un quiz ripetibile.
Serve la matematica per imparare a programmare in Python?
No. Per seguire il corso bastano le quattro operazioni: la programmazione è logica, non matematica avanzata. I moduli dedicati ai dati introducono gli strumenti necessari in modo graduale e pratico.
Che cosa saprò fare al termine del corso?
Scrivere ed eseguire programmi completi, progettare con la programmazione a oggetti, testare il codice e lavorare con Git e GitHub, usare API e database SQL, automatizzare file, Excel ed email, analizzare dati con pandas e costruire applicazioni web con Flask. Il corso si chiude con un project work pubblicato su GitHub, il primo pezzo del portfolio.
Quali sbocchi di lavoro apre il corso di Python?
Python è tra i linguaggi più richiesti dal mercato, e le competenze del corso sono quelle che gli annunci chiedono per i ruoli di sviluppatore Python junior, sviluppatore backend, analista dei dati, specialista dell’automazione, test automation e sviluppo web, oltre al lavoro da freelance. Il corso dà le competenze e il portfolio per candidarsi; il resto lo fanno la pratica e i colloqui, e nessun corso può promettere un’assunzione.
C’è un attestato alla fine?
Sì: esame online ripetibile e Certificato di frequenza e superamento con votazione, con QR di verifica, incluso nel prezzo, da inserire nel curriculum e su LinkedIn. Il corso copre i domini delle certificazioni internazionali PCEP e PCAP, che restano esami esterni da sostenere presso l’ente che le rilascia.















