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Ecco 20 citazioni di CEO leggendari che ti ispireranno nella vita e sul lavoro

Inspiration trova l'ispirazione

 L'ispirazione può essere un motore potente, che ci dà motivazione e ci spinge a migliorarci quotidianamente.

Purtroppo però è difficile mantenere alta la tensione, e per essere spronati a dare il meglio di noi stessi abbiamo sempre bisogno di nuovi modelli e di nuove intuizioni.

E' per questo che Accademia Domani, il più grande portale italiano della formazione online che offre ai propri studenti la possibilità di abbonarsi a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link, ha raccolto per i suoi studenti 20 tra le più belle citazioni di imprenditori e leader di successo, una vera e propria carica di energia per le settimane a venire.

Leggete insieme a noi le citazioni che seguono, e scriveteci per farci sapere se la vostre citazioni preferite hanno trovato posto nella nostra lista, o se volete suggerirne delle nuove.

A proposito del successo. 

“Ho sempre fatto cose per cui non mi sentivo preparata abbastanza. Credo che si cresca proprio in questo modo. Quando ti trovi in quei momenti in cui pensi di non essere in grado di fare qualcosa, e li affronti lo stesso, è allora che hai successo." Marissa Mayer, Yahoo!.

“Ogni volta che preferisci la scelta più difficile, quella giusta, diventi un po' più coraggioso, mentre ogni volta che fai la scelta sbagliata, quella più facile, diventi un po' più codardo." - Ben Horowitz, Opsware

“Non preoccupatevi se le persone copiano quello che fate. Cominciate a preoccuparvi il giorno che smetteranno di farlo" - Jeffrey Zeldman, A List Apart Magazine

“C'è solo una cosa peggiore dell'iniziare un'attività e fallire... il non iniziare nulla.” - Seth Godin, Squidoo

“Il coraggio è come un muscolo. Ho imparato sulla mia pelle che più lo esercito e più diventa naturale resistere alla paura.” -Arianna Huffington, The Huffington Post Media Group

“Non ponetevi limiti. Molte persone si limitano a fare quello che pensano di essere in grado di fare. Invece potete andare tanto lontani quanto può estendersi la vostra mente. Se credete in qualcosa, ricordatelo, potete ottenerlo." - Mary Kay Ash, Mary Kay Cosmetics 

Sullo stile di lavoro.

“Rendete perfetto ogni dettaglio e limitate il numero di dettagli da perfezionare.” - Jack Dorsey, Twitter

“Se non vi vergongnate almeno un po' della prima versione di qualcosa che avete fatto, significa che avete aspettato troppo prima di renderla pubblica.” - Reid Hoffman, LinkedIn

"Una delle domande più comuni sul posto di lavoro è: Perché? E' una buona domanda, ma una domanda altrettanto buona è: Perché no?" – Jeff Bezos, Amazon

Sul fallimento.

“Non preoccupatevi dei vostri fallimenti, quello che conta alla fine è rialzarsi e tagliare il traguardo." - Drew Houston, Dropbox

“Non imparate a camminare seguendo delle regole. Imparate a camminare provando e fallendo.” - Richard Branson, Virgin Group 

"Un uomo dev'essere adulto abbastanza da ammettere i suoi sbagli, intelligente abbastanza da trarne insegnamento, e forte abbastanza da riuscire a correggerli" – John C. Maxwell, The John Maxwell Company

Sulla passione.

“Il vostro lavoro riempirà una porzione molto grande della vostra vita, e l'unico modo di esserne davvero soddisfatti è fare ciò che considerate importante.”  - Steve Jobs, Co-Founder of Apple

Sull'appagamento.

“Il veleno più insidioso è la sensazione di appagamento. L'antidoto è il pensare, ogni sera, a cosa potete migliorare l'indomani.” - Ingvar Kamprad, IKEA 

Sull'innovazione.

"Quando fate innovazione siate pronti alle critiche, perché tutti vi diranno che state sbagliando." – Larry Ellison, Oracle.

“Il cuore e l'anima della nostra azienda sono la creatività e l'innovazione.” - Robert Iger, Walt Disney

“Il valore di un'idea sta tutto nel come la si mette in pratica.” - Thomas Edison, General Electric

“Inoltrarvi in un terreno sconosciuto, soprattutto all'inizio, può diventare il vostro più grande vantaggio. Perché sarete sicuri di affrontare i problemi con un'ottica completamente diversa da quella di chi ci è immerso da tempo.” - Sara Blakely, SPANX

Sul relazionarsi con gli altri.

“Non dimenticare mai che hai solo una possibilità di impressionare al primo colpo" Natalie Massenet, Net-a-Porter.

“Non importa quanto siate furbi o intelligenti, se non fate gioco di squadra, siete destinati a perdere.” - Reid Hoffman, LinkedIn

Ricorda che la fonte migliore di ispirazione per la tua vita e il tuo lavoro è la formazione continua, approfitta della possibilità di abbonarti a tutti i corsi a soli 59 euro, senza limiti, da questo link.

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Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Domanda e offerta sono sempre più in contrasto: da un lato le aziende cercano, dall’altra la formazione dei nostri giovani non risponde alle esigenze lavorative. Perché non si incontrano?

Il tasso di disoccupazione .

È assurdo che in un paese che registra un tasso di disoccupazione al 40% si possa raccontare la storia di giovani che rinunciano a impieghi specializzati che li porterebbero a stipendi da 3000 euro al mese. A dichiararlo è stato l’ingegnere Alessandro Barberis Canonico, Amministratore Delegato del colosso tessile biellese Vitale Barberis Canonico. Il più antico lanificio italiano con oltre 1300 clienti, tra cui le griffe eccellenze italiane, sponsorizzati da personalità come Gianni Agnelli e George Bush, ha difficoltà a reperire informatici. Sembra che ci siano stipendi di primo ingresso, tipo informatici, che partono da 3000 euro al mese netti. Stanno cercando informatici perché sviluppano personalmente i software all’interno dell’azienda. E non riescono a trovarli in Italia. Sembra assurdo pensarlo, soprattutto pensare che partono da quel livello di stipendio anche per il primo impiego perché sembra sia davvero difficile per loro trovare informatici programmatori bravi e con grandi capacità. 

Tecnologia si o tecnologia no?

La domanda che sorge spontanea è: ma non eravamo un popolo di ragazzi tecnologici? Pare proprio che in realtà i giovani siano spaventati dalla tecnologia, al punto da non riuscire a trovare tecnici per la posizione. Forse è proprio questo a spaventare i giovani: il settore manifatturiero. Gran parte della produzione è legata macchinari e non alla forza umana ma i ragazzi sono sempre legato all’idea della arretratezza nel settore della produzione tessile. Dello stesso avviso è anche l’industriale marchigiano Giovanni Fabiani a capo della azienda di calzature Fabiani. Sul mercato dal 1970 sostiene che la generazione moderna è di Facebook e dei telefonini, orlature tagliatura non interessano più a nessuno. Il problema secondo l’industriale è generazionale perché i ragazzi non cambiano la loro idea sul lavoro e loro non avranno presto più forza lavoro!  Il problema non è solo il lavoro in se ma anche le tempistiche del lavoro. Secondo Rodolfo Zengarini i ragazzi al lavoro hanno sempre gli occhi sull’orario di lavoro e un forte disprezzo per l’artigianato, grazie anche alle mosse politiche. Anche la compagnia di posta Mail Express si lamenta della mancanza di forza lavoro: “i ragazzi italiani? Per loro fare i postini è una bestemmia. Vogliono creare tutte le start up, magari finanziati dalle regioni, che buttano soldi pubblici in imprese che al 70 % falliscono - come dimostrano i dati ufficiali - e lasciano chiudere, senza battere ciglio, le aziende che invece producono ricchezza.”

Una soluzione senza fine. 

 

Ma allora come si può risolvere la situazione? Se è davvero una generazione di fannulloni e le aziende chiuderanno per mancanza di forza lavoro allora non avremo mai una rinascita dello stato? Chissà, nel frattempo la corsa alla formazione delle specializzazioni sta iniziando e speriamo che la disoccupazione diminuisca nel corso dei prossimi anni anche grazie alla denuncia di questi importanti personaggi del business italiano. 

Formati anche tu, comodamente a casa, con i nostri corsi online

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L'auto volante è realtà e ha un design italiano

L'auto volante è realtà e ha un design italiano

Le auto volanti non sono più confinate ai romanzi ed ai film di fantascienza? Sembrerebbe proprio di sì. Dopo l'aereo taxi che verrà sperimentato a Dubai, al Salone di Ginevra viene presentata Pop.Up l'anello mancante, chiamiamolo così, tra auto e aereo. A realizzare il veicolo metà terrestre e metà volante ci ha pensato un gigante dell'aviazione qual'è Airbus in collaborazione con l'azienda piemontese Italdesign fondata da quel genio che risponde al nome di Giorgetto Giugiaro. 

La Italdesign non è nuova a progetti futuristici ed è infatti grazie a lei che è nata la linea delle supercar Automobile Speciale, sempre proposta al Salone di Ginevra; uno di questi "mostri" su quattro ruote avrà l'aspetto di una berlina sportiva con prestazioni da auto da corsa: da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi ed una velocità massima di 330 km/h. Il motore sarà un V10 aspirato da 5,2 litri, con un costo proibitivo, si parla di circa un milione di euro più optional.

Dopo la doverosa premessa in merito alla Italdesign torniamo alla nostra Pop.Up e vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta. E' stato realizzato un video dove l'auto volante si muove nel contesto di una città futuribile, ma quello che vediamo appare un futuro decisamente vicino a noi.

Partendo dal presupposto la che la guida assistita ed autonoma, la trazione elettrica ed i droni sono già presenti nel nostro quotidiano è facile immaginare che le tecnologie dell'automobile e quelle aerospaziali possano collaborare ed interagire. In base a questo principio quello di Pop.Up è un mezzo che consente ai passeggeri di spostarsi via terra o via aria in base alle loro esigenze, in modo da evitare le classiche code da traffico e relative perdite di tempo. Dotata di sistema multi-modale flessibile, la capsula biposto può collegarsi a un modulo di terra o aereo, spinto da motori elettrici che garantiscono emissioni zero.

L'abitacolo, capsula, navicella, definiamola come vogliamo, è lunga all'incirca due metri e mezzo ed accoglie due passeggeri in maniera abbastanza comoda; chi sale a bordo non deve preoccuparsi di nulla in quanto il viaggio è garantito dal pilota automatico e dalle impostazioni satellitari che consentono di impostare la rotta in maniera precisa al millimetro. L'atterraggio ed il decollo sono verticali come per gli elicotteri; la zona aerea è lunga circa 4,4 metri dotato di otto motori elettrici capaci di erogare 200 CV più o meno 136 kW di potenza. La parte di terra possiede due motori sempre elettrici con una potenza massima di 60 kW. La velocità massima che può raggiungere Pop.Up è di 100 km/h.

Sei interessato al Design, frequenta il nostro Corso online di Product Designer.

 

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Salone dell'auto di Ginevra 2017: tutte le novità

Salone dell'auto di Ginevra 2017: tutte le novità

Il grande evento automobilistico svizzero anche quest'anno propone grosse novità tra i marchi di vetture più famosi e conosciuti. Il Salone dell'auto di Ginevra è un evento a parte che attira migliaia di appassionati ogni anno, in quanto unico nel suo genere, rispetto agli altri Motor Show annuali che si svolgono in varie parti del mondo. Del resto è noto che le case automobilistiche più importanti e blasonate presentino i loro nuovi modelli proprio durante la kermesse ginevrina.

L'eterna sfida tra Ferrari e Lamborghini: il primo nome che viene in mente quando si parla di auto sportive di lusso è quello della Ferrari. La mitica scuderia fondata da Enzo Ferrari è un nome conosciuto a livello globale e annovera una moltitudine di facoltosi appassionati che possono permettersi di acquistare i modelli della celeberrima Casa di Maranello, sia quelli di ultima generazione che quelli d'epoca; un vero e proprio culto e venerazione dei  "bolidi rossi". Al Salone di Ginevra viene presentata in anteprima l'inedita 812 Superfast su disegno stilistico di Flavio Manzoni; questa 12 cilindri da 800 CV, possiamo definirla l'erede della F12 Berlinatta. Al fascino rosso Ferrari risponde la Lamborghini presentando la Huracàn Performante, versione ancora più estrema e potente della precedente Huracàn, grazie ad un'aerodinamica migliorata tanto da essere considerata più veloce persino della Aventador SV.

Non poteva mancare il genio dell'imprenditore argentino di origini italiane Horacio Pagani che presenta la nuovissima ed attesa Pagani Huayra Roadster. La nuova Pagani stupisce non solo per la sua eleganza, ma anche per il contenuto tecnico impressionate. Il motore V12 da 6.0 litri AMG eroga 764 CV e grazie ad accorgimenti nella struttura della fibra in carbonio c'è stata la possibilità di diminuire il peso della vettura in rapporto ad una tradizionale Coupè (1280 kg-80 kg).

Per quanto riguarda l'Inghilterra fari puntati sull'auto di James Bond per eccellenza la Aston Martin, che coniuga sapientemente prestazioni e lusso estremo. A Ginevra viene proposta la Vanquish S nelle versioni Coupé e Volante, ma soprattutto con il prototipo della hypercar AM-RB 001, realizzata in collaborazione con il la scuderia di F1 Red Bull. La Bentley non è da meno e attrae il pubblico con la "mostruosa" Continental Supersport; presentata a Detroit, sbarca per la prima volta in Europa con il suo imponente W12 biturbo dotato di 710 CV.

Naturalmente è presente la Germania con la notissima Casa di Weissach che, come sempre, si presenta a Ginevra con numerose novità. La più ammirata è la Porsche Panamera Sport Turismo, originale versione “shooting brake” della classica Panamera. Ma la sua vicina ruba la scena e il pubblico è deliziato con una vettura da sogno quale è la 911 GT3 restyling (991 II). Si chiude in bellezza con la portentosa Panamera Turbo SE-Hybrid, che propone un motore V8 biturbo abbinato alla tecnologia elettrica, per 680 CV di potenza massima.

Come di consuetudine al Salone di Ginevra tuffiamoci nel mondo dei costruttori premium, settore dove i tedeschi sono i leader assoluti. La Audi punta tutto sulla sportività, presentando in anteprima mondiale le inedite RS 3 Sportback restyling e RS Q5, abbinate alla mastodontica Q8 concept, che introduce nel futuro del SUV sportivo di grandi dimensioni. La Mercedes punta le sue carte sulla nuova Classe E cabrio, ma anche su due gemme firmate da AMG e Maybach; parliamo della nuova Mercedes-AMG E 63 SW 4Matic e la gigantesca Mercedes-Maybach G 650 Landaulet.  Il derby tutto tedesco prosegue anche a Monaco di Baviera dove vede la luce la nuova BMW Serie 5 Touring, che porterà anche ad un rin novamento della flotta Serie 4.

La Svezia non va dimenticata e Volvo propone una novità importantissima. Stiamo parlando della nuova XC60, destinata a ricalcare l'enorme successo della prima serie grazie, in particolare, ad un design esterno migliorato ed interni spettacolari ricchi di tecnologia. Rispondo gli inglesi con Land Rover che presenta in anteprima mondiale l'inedita Range Rover Velar, un SUV intermedio tra l'Evoque e la Range Rover Sport. Chiude questo segmento la Jaguar con la nuova XF Sportbarke, modello station wagon della lussuosa segmento E.

I francesi tentano di contrastare il dominio tedesco con DS, il nuovo marchio del Gruppo PSA, che presenta il suo nuovo primo modello. Parliamo della DS 7 Crossback; è un SUV poco imponente nelle dimensioni, ma che offre soluzioni stilistiche particolarmente raffinate, realizzato sulla nuova piattaforma modulare EMP2, la stessa utilizzata per creare la 3008

E sempre i costruttori transalpini propongono le loro nuove concept car, prototipi di auto, con i marchi Renault, Peugeot e Citroen: si distinguono in questo specifico segmento la nuova Captur della Renault con un generale rinnovamento della vettura; la Instinct Concept della Renault e la C-Aircross Concept di Citroen che aprirà la strada verso un nuovo tipo di SUV dalle dimensioni compatte.

Dal Giappone con furore? Sembra di sì e le Case del sol levante sfoderano i loro assi a partire da Toyota che porta a Ginevra la Yaris totalmente rinnovata, strizzando l'occhio anche al mondo sportivo con un modello che richiama alla memoria la Yaris TS. La Mazda dopo la presentazione americana di Los Angeles offre al pubblico europeo il suo nuovo CX-5; e allo stesso tempo la Honda fa impazzire i suoi fans con la nuova Civic Type-R. Al ricco buffet orientale è presente l'inossidabile Nissan che propone l'ennesima versione del suo modello SUV di punta, il Qashqai, con decisi rinnovamenti degli interni e degli esterni; il rilancio della Mitsubishi, nel segmento SUV, avviene grazie alla Eclipse Cross una sportiva dallo stile coupè che sarà disponibile sul mercato dopo l'estate e si collocherà tra la ASX e la Outlander; affila le armi anche la Suzuki proponendo la nuova Swift, esteticamente decisamente più accattivante della precedente Baleno; chiude la carrellata delle vetture dagli occhi a mandorla la Subaru con i maestri indiscussi della trazione integrale che presentano la XV ricca di tecnologia, stile rinnovato e un nuovo disegno.

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Chiara Ferragni, Professoressa ad Harvard per un giorno

Chiara Ferragni, Professoressa ad Harvard per un giorno
La più nota fashion blogger italiana sbarca nella prestigiosa università americana per spiegare il business agli studenti. Forte del successo del suo blog "The Blonde Salad" la Ferragni ha tenuto una lezione sull'impero creato, appunto, tramite il blog.
 
Ma chi è Chiara Ferragni? Nasce a Cremona nel 1987, studia Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, ma non termina gli studi per dare vita al suo blog nel 2009. E' conosciuta anche come The Blonde Salad dal nome omonimo del blog che le ha regalato fama, successo e ricchezza. Vanta circa otto milioni di followers su Instagram (stima 2016) e la prestigiosa rivista Forbes l'ha inserita nella lista delle under 30 europee più influenti. Ha collaborato con importanti marchi ed aziende di abbigliamento quali tra gli altri Yamamay, Hogan e Guess.
 
Nel 2014 ha fatturato otto milioni di dollari e nel 2015 oltre dieci divenendo la blogger italiana più ricca e famosa del web. Popolarità accresciuta dal gossip in merito alla sua relazione sentimentale col discusso rapper Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia.
 
Giunta a New York per una nuova campagna pubblicitaria la Ferragni ha tenuto la sua lezione ad Harward dove ha presentato il blog, ne ha raccontato la genesi e la sua evoluzione dal punto di vista finanziario ed editoriale; come da fenomeno circoscritto al web sia poi nata una vera e propria impresa che in circa otto anni di attività ha raggiunto 24 dipendenti dislocati in cinque differenti dipartimenti.
 
Per saperne di più sul tema del blogging vi suggeriamo il nostro Corso di Blogger in offerta qui.
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