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WhatsApp: blackout continui in pochi giorni.

WhatsApp: blackout continui in pochi giorni.

WhatsApp ha subito qualche attacco? Perché ha repentinamente smesso di funzionare? Sarà colpa degli continui aggiornamenti?

La notizia. 

 

WhatApp ha subito ripetuti blackout in pochi giorni. Il servizio è andato “down” anche nel nostro paese. Il guasto ha riguardato non solo gli utenti italiani ma tutto il mondo al punto da additare la situazione ai continui aggiornamenti della applicazione. Dal 3 maggio la situazione sembra migliorare per poi ricadere nuovamente in disservizi. Il problema inoltre ha riguardato tutti i sistemi operativi, dimostrando come non sia un problema circoscritto ma generale. Il disservizio segnalato inoltre era sempre dello stesso tipo: il messaggio viene scritto ma in pratica mai inviato, resta sempre attivo il simbolo dell’orologio, che indica un messaggio non inviato. Come possiamo capire se WhatsApp ha un disservizio? Spesso capita che l’applicazione non funzioni al meglio, per questo dobbiamo capire se il problema è del nostro smartphone o dell’applicazione? Innanzitutto verifichiamo la connessione dati cellulare o la presenza di una rete wi-fi. L’applicazione funziona solo con una connessione internet senza la quale non è possibile inviare e ricevere messaggi. Se la connessione è attiva e l’applicazione non funziona il secondo passaggio è quello di verificare il nostro piano tariffario. Se navighiamo su smartphone con un tot di giga prestabilito al mese dobbiamo verifica di averne disponibili. Queste prove non hanno portato alla risoluzione del problema? Allora dobbiamo rimuovere e installare nuovamente l’applicazione, probabilmente il problema risiede nei file dell’applicazione. Nonostante tutto siete li a chiedervi “perché non funziona WhatsApp?” allora probabilmente la colpa è del server. Purtroppo in questo caso non ci resta che aspettare e tenere d’occhio la rete per scoprire se si tratta di un problema generale o no!

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Il giorno in cui lo smartphone sparirà.

Anche gli smartphone scompariranno come tempo fa è già successo per altri strumenti di largo uso tra le persone? La curiosità è tanta e gli studi statistici proseguono. 

Lo smartphone scomparirà?

C’era una volta il cercapersone, il fax e….lo smartphone? Le basi per la costruzione di questa storia sono già formate ma che destino avrà davvero lo smartphone. Sono tanti i casi di strumenti di largo uso tra la popolazione scomparsi in brevissimo tempo. Quello che risulta essere dagli studi moderni il device di maggior uso dalla popolazione mondiale può davvero scomparire all’improvviso? È questo che gli studiosi si stanno chiedendo anche in riferimento ai continui aggiornamenti dei maggiori rappresentanti della tecnologia attuale: Microsoft, Facebook e Amazon. Sono queste le aziende che comandano in base ai dati della Borsa mondiale e dei fatturati annui. Recentemente abbiamo scritto un articolo sul caso Facebook che nonostante il crollo in borsa ha raddoppiato il suo fatturato. Certo è che nonostante queste grandi aziende stiano dimostrando di porre le basi per la scomparsa dei device mobili, la strada da percorrere è ancora tanta. 

Un mondo senza smartphone. 

È certo che la situazione mondiale cambierà completamente quando gli smartphone spariranno. Ricordiamo ancora il momento in cui gli smartphone sono apparsi in tutto il loro splendore: si parlava solo di pc e all’improvviso appaiono dei mini-pc. Estremo concetto che esprime al meglio quello che oggi sono diventati gli smartphone, dei pc in miniatura. Forse la vera e propria rivoluzione sta per arrivare e abbiamo avuto un assaggio nel nuovo Samsung Galaxy S8. È il primo timido tentativo di portare in casa la realtà aumentata, siamo certi però che Apple come sempre sbancherà portando la realtà aumentata sui nostri smartphone non più timidamente ma al 100% con mille opportunità. Questo è solo il primo passo però di un percorso che porterà sempre di più il device lontano dalle nostre mani al punto da non farcene sentire la mancanza.

Dove va la tecnologia. 

Negli ultimi anni la tecnologia sta sempre più concentrandosi verso nuove realtà ed esperienze. Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato un successo tutto italiano che ha realizzato strumenti per il tatto virtuale. Facebook durante l’F8 ha annunciato di volersi concentrare sulla tecnologia del pensiero così da scrivere i post direttamente senza digitare nulla sulla tastiera. C’è chi sta sperimentando tecnologie estremiste come Elon Musk che promette di farci usare qualsiasi dispositivo con il solo pensiero, senza nessun tipo di device. Magic Leap e Google stanno lavorando a costruire delle cuffie autonome per la realtà aumentata che proiettano immagini 3D direttamente negli occhi. Ma la realtà aumentata potrebbe davvero sostituire gli smartphone e vivere con noi nel quotidiano senza impedimenti di nessun genere? Per noi sembra “ritorno al futuro” ma si tratta di certezza secondo Alex Kipman di Microsoft. Se così fosse allora la realtà aumentata potrebbe eliminare non solo gli smartphone ma anche televisori, pc, tablet e tutto quello che contiene uno schermo. Gli esperti però rassicurano tutti: la realtà aumentata aiuterà la quotidianità senza nessuna distrazione. 

Musk: l’intelligenza artificiale. 

 

Musk e il suo incredibile progetto per l’uso della tecnologia con la sola forza del nostro cervello, si basa sullo sviluppo accurato dell’intelligenza artificiale. La fusione uomo/macchina ideata dallo scienziato si basa sul concetto che è l'uomo che deve prevalere sulla macchina, e la macchina diventa solo uno strumento attraverso il quale realizzare cose uniche. L’uomo che dovrà sviluppare se stesso per usare le macchine è un concetto bello che cambia la visione delle cose, facendoci accettare tutti questi studi con più serenità. Dove vogliamo arrivare? A dimostrare come la fine dello smartphone non sarà la fine della tecnologia, anzi, sarà un cambiamento di rotta decisivo e un cambiamento di era. 

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Emma Watch: l’orologio che farà la differenza per i malati di Parkinson.

Emma Watch: l’orologio che farà la differenza per i malati di Parkinson.

Nonostante la tecnologia smartwatch non sia ancora molto sviluppata hanno creato il primo orologio/smartphone per ridurre i tremori alle mani delle persone affette da Parkinson.

Emma Watch: la vita al polso.

Haiyan Zhang direttore della Microsoft Research Innovation ha creato il dispositivo. La funzionalità è stata testata dal grafico Emma Lawton che grazie al dispositivo ha iniziato nuovamente a scrivere e disegnare. Ma come funziona questo attrezzo che promette di risolvere la vita dei malati di Parkinson? Emma Watch ha un meccanismo di vibrazione simile a quello degli smartphone che contrasta i tremori stabilizzando le mani del paziente. Ovviamente il dispositivo è in fase di sperimentazione ma la commovente rivelazione post test di Emma Lawton è stata: 'senza di lui avrei smesso di lavorare!'

La sperimentazione e le prospettive future.

Ovviamente Emma Watch è in fase di sperimentazione e per il momento non verrà commercializzato. Inoltre mancano tanti dispositivi aggiuntivi che potrebbero portare diversi sviluppatori a creare soluzioni simili. Un trampolino di lancio dunque per la ricerca di soluzioni oltre che di cure per migliorare la vita dei malati di Parkinson. Questa è una malattia poco conosciuta ma  altamente debilitante per coloro che ne soffrono. La malattia di Parkinson colpisce il sistema nervoso centrale e l’evolversi della malattia è molto lento e purtroppo costante e inarrestabile. Sono stati tanti negli ultimi anni gli studi per una cura della malattia degenerativa, ma siamo sempre alla sperimentazione e mai alla terapia vera e propria. Emma Watch si propone di migliorare la vita di coloro che soffrono di Parkinson cercando di sostenere le pratiche della vita quotidiana, come mangiare e bere. Ad essere colpite dalla malattia sono le cellule nervose che si trovano nella parte del cervello in cui i neuroni sono caratterizzati da pigmenti neri. Sono questi i neuroni che si occupano della produzione di dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il coordinamento automatico del corpo. Man mano che le cellule nervose vengono danneggiate dal morbo di Parkinson viene meno il controllo motorio e l’equilibrio. 

La tecnologia a sostegno delle malattie umane.

Le tecnologie e la maggior parte delle odierne start up stanno cercando di risolvere i problemi e le malattie dell’essere umano. Recente è la scelta di studio sul Parkinson della Michael J.Fox Foundation e di Intel, azienda statunitense che mette a disposizione della ricerca tutto il sapere in termini di tecnologia e big data. Sono loro che hanno scelto uno smartphone per combattere il Parkinson. Questa volta lo strumento tecnologico permetterebbe di connettere smartphone e tablet direttamente con l’orologio intelligente per ottenere in tempo reale i dati sulla salute generale. Si spera di ottenere presto anche una piattaforma aperta che dovrebbe portare ad individuare i nuovi modelli di studio e miglioramenti nella cura della malattia. Il progetto già avviato dovrebbe portare alla realizzazione di una nuova app con cui i pazienti potranno registrare le proprie sensazioni ma soprattutto lo stato fisico e la salute quotidiana. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Social Media Marketing e l’evoluzione della tecnologia. 

Social Media Marketing e l’evoluzione della tecnologia. 

È recente la notizia che Snapchat sta crescendo lentamente mentre Instagram rilancia feature innovative e molto richieste. 

La prima trimestrale di Snapchat pubblica. 

La quotazione in borsa del social Snapchat è da poco iniziata e i primi risultati, relativi al primo trimestre, sono stati resi pubblici. I risultati sono stati di molto inferiori rispetto alle aspettative, e dunque la delusione sta iniziando a prendere il sopravvento. È anche vero che il calo in borsa è un fenomeno generale come dimostrano i risultati di Facebook di cui abbiamo parlato in scorsi articoli. L’azienda ha riportato di aver avuto ricavi solo per 150 milioni di dollari a fronte di una aspettativa di 158 milioni. Gli investitori sono molto preoccupati del fatto che l’utenza di Snapchat sta crescendo troppo lentamente. Il social ha registrato infatti un aumento di iscritti di solo il 5% rispetto all’anno scorso. Manca dunque la spinta che è sempre stata caratteristica dei social e che ha reso, ad esempio, Facebook e Instagram dei colossi indiscussi. 

Instagram: è lotta tra i social. 

È Instagram il diretto concorrente di Snapchat e anche il social che a quanto pare sta vincendo. La fortuna è arrivata anche grazie alle continue novità che sta introducendo a livello di aggiornamento. Le nuove features sono state richieste direttamente dal bacino di utenza del social e sono destinate a diventare sempre più specialistiche e innovative. Grazie anche alla potenza di colui che ha acquistato la società per renderla imbattibile. Cento anche Snapchat aveva rilanciato il social con dei nuovi aggiornamenti che lo rendevano più friendly soprattutto con i nuovi utenti. Uno degli aggiornamenti più richiesti era relativo alla durata degli snap che sino a questo momento avevano la durata di soli 10 secondi, ma che ora dureranno di più. Sarà possibile, grazie al nuovo aggiornamento, inviare direttamente lo snap con un messaggio e il destinatario potrà vederlo senza limiti di tempo. Senza limiti non proprio però perché lo snap si distruggerà quando sarà uscito dal messaggio. Altre novità? Si possono mandare video in loop, ritoccare le immagini, inserire gli emoji…Ma basterà tutto questo per battere la concorrenza?

Le novità di Instagram.

 

Social e battaglia social, chi ne paga le conseguenze sono sempre i social media manager che devono essere al passo con i continui aggiornamenti e le molteplici funzionalità. Instagram rilancia un aggiornamento al giorno quasi e una delle grandi novità, tanto discusse, è la versione web. Semplice vetrina per guardare le immagini e cercare le persone, diventa ora il mezzo attraverso il quale condividere le immagini. Questa funzionalità aiuterà sicuramente coloro che lo usano per lavoro che non dovranno usare più lo smartphone ma potranno fare tutto direttamente dallo schermo del pc. Ovviamente questa è una anticipazione e bisogna aspettare ancora un po’ per avere la possibilità di caricare le immagini da web. Poe c’è sempre Facebook che batte tutti, ovviamente. Questo è il re dei social del momento che fattura più di quanto potesse immaginare, tanto da far passare inosservato l calo in borsa. Sono tanti coloro che giornalmente cercano quello di cui hanno bisogno sul social, che si prepara ad essere un motore di ricerca e in Inghilterra sta diventando una banca. Insomma: vince sempre lui. Novità? Facebook si sta impegnando sempre più a rendere esclusiva l’esperienza di business sulle sue pagine. Per questo sta lavorando alla creazione di applicazione che sfruttano i QR code. Saranno questi a concedere degli sconti agli utenti del sociale recandosi direttamente al negozio fisico. 

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Maggio: analizziamo la situazione lavorativa fino a oggi.

Maggio: analizziamo la situazione lavorativa fino a oggi.

Il 2017 sarebbe dovuto essere l’anno della rinascita occupazionale. I dati dimostrano come la disoccupazione non accenni a diminuire. 

I giovani e il lavoro.

Sono tante le notizie che trapelano sul web sulla situazione lavorativa italiana. Qualche giorno fa abbiamo parlato di una azienda che non riesce a trovare operatori informatici. L’azienda tessile, pronta a pagare fino a 3000 euro di stipendio lamentava la mancanza di professionisti. Flavio Briatore è balzato alla cronaca per la dichiarazione in merito al sud e la scarsa professionalità, recentemente anche lui è stato criticato per il mancato rispetto delle norme nella realizzazione del suo locale. Al di la di queste dichiarazioni vere o presunte, i giovani stanno pagando la mancanza di lavoro. Secondo i dati ISTAT alla fine del 2016 sono stati i giovani a trovarsi maggiormente in difficoltà. L’Italia registra un aumento della occupazione nella fascia d’età over 50. Cosa possono fare i giovani?

Emigrare o combattere?

 È sufficiente fare un giro tra i blog e le pagine Facebook per capire la situazione generale che stanno vivendo i giovani italiani. La maggior parte di loro si pone la domanda: perché restare? Alcuni additano i coetanei di non voler combattere, loro rispondono che non possono lasciare la casa materna per mancanza di soldi e lavoro. Recentemente un analisi italiana ha messo in luce che i giovani vanno a vivere da soli più tardi della media europea. Dove sta la verità? Nel mezzo, sempre. Certo è che l’ISTAT ha confermato che i disoccupati all’inizio del 2017 erano circa 3.089.000, e il tasso di disoccupazione cresce di due punti percentuali ogni mese, inesorabilmente. Sono sempre più i ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non sono occupati e che non studiano, soprattutto sono sfiduciati. Lo Stato ha cercato di risolvere il problema con Garanzia Giovani e Alternanza Scuola-Lavoro, ma nulla è valso per risollevare la situazione occupazionale italiana. Ma la vera preoccupazione del Governo è la mancanza di volontà nel cercare lavoro in Italia e le continue richieste di espatrio.

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I lavori più richiesti per il prossimo futuro.

I lavori più richiesti per il prossimo futuro.

Sentiamo giornalmente notizie sulla disoccupazione nazionale e sulle richieste del mercato del lavoro. Ma quali sono i lavori che vedranno la luce a causa del progresso tecnologico? 

Le nuove professioni del futuro. 

Quali saranno i lavori del futuro? Che formazione scegliere per trovare lavoro subito dopo la Laurea? Conviene ancora laurearsi oppure no? Per rispondere a tutte queste domande abbiamo approfondito uno studio condotto dal FastFuture. L’istituto di ricerca ha condotto lo studio per contro del governo britannico che ha voluto indagare la propensione del mercato del lavoro da oggi sino al 2030. È ovvio che del futuro non c’è certezza ma vediamo nel dettaglio le probabilità esposte dalla ricerca. Iniziamo da uno degli ambiti sempre più richiesti: la medicina. Uno dei lavori del futuro sarà, molto probabilmente, il costruttore di parti del corpo. La scienza renderà possibile la creazione di parti del corpo e le persone che se ne occuperanno dovranno maturare ampie esperienze nel campo informatico e scientifico. Ovviamente da qui nasceranno i nuovi punti di assistenza delle “protesi” e centri di progettazione e aziende di realizzazione specifiche. Le nanotecnologie, e di conseguenza il nanomedico, che creerà una serie di strumenti in nanoscala subatomica in grado di rivoluzionare le cure mediche e l’assistenza sanitaria. Anche il pascolo e l’agricoltura cambieranno. Verranno geneticamente modificati i raccolti per produrre proteine a scopo terapeutico, e avremo la verdura che contiene i vaccini e il latte con proprietà terapeutiche. Sarà vero?

Aumento del benessere, invecchiamento della popolazione. 

Certo è che tutta la medicina tecnologica porterà sicuramente a un aumento dell’eta media di vita, di uomini e donne. Già negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento importante nell’eta media, grazie alle nuove scoperte in ambito medico e di cura delle malattie. Di conseguenza anche i lavori del futuro saranno impiegati nel benessere dell’età matura. Più anziani ci saranno più sarà necessario prendersene cura. Uno dei lavori del futuro secondo la ricerca condotta sarà il consulente della terza età. Saranno loro ad aiutare la popolazione anziana a gestire le proprie esigenze personali e di salute. Uno dei lavori del futuro, dunque, si occuperà di mettere a punto soluzioni innovative in campo medico, farmaceutico e proteico. Per aiutare il naturale invecchiamento della mente il lavoro del futuro potrebbe essere anche quello di chirurgo della memoria. Sarà lui ad occuparsi di aumentare le capacità mnemoniche delle persone. Siamo certi che anche in questo caso il riferimento non saranno solo gli anziani ma anche tutti coloro che vorranno aumentare le proprie capacità. Ovviamente il comportamento etico sarà punto di riferimento per tutti e non potranno mancare, nelle professioni del futuro, gli etici della nuova scienza. 

I lavori del futuro nello spazio

Una delle professioni del futuro sarà sicuramente quello del pilota spaziale o della guida turistica spaziale. Sembra assurdo ma non lo è se si pensa che già si stanno facendo i primi lanci nello spazio per mero turismo. Dunque ipotizzare che uno dei lavori del futuro potrebbe essere questo ha davvero tanto senso. Se pensare allo spazio come qualcosa di abitabile è ancora lontano dalla nostra mentalità, dobbiamo comunque fare i conti con la mancanza di spazio. Sono tante le notizie che parlano di mancanza di terra abitabile e del progressivo aumento della popolazione. Allora, uno dei lavori del futuro potrebbe essere l’agricoltore verticale? C’è un interesse sempre maggiore all’idea di fattorie urbane verticali. Ciò potrebbe aiutare la coltivazione urbana e anche a ripulire l’area aumentando le zone verdi. E se i cambiamenti climatici potrebbero distruggere queste coltivazioni verticali, tranquilli, uno dei lavori del futuro potrebbe essere quello di specialista dei cambiamenti climatici! Questo futuro pensa davvero a tutto. E se queste cose vi sembrano assurde parliamo dei lavori che potrebbero essere più pensabili in una società tecnologica come la nostra. Iniziamo dall’avvocato virtuale o addirittura il manager di avatar per l’insegnamento. Sembra che nel futuro gli insegnanti saranno degli avatar, questi potrebbero sia aiutare gli attuali insegnanti o addirittura sostituirli. Una figura per gestire e curare questi avatar sarà dunque necessaria. Dove mettiamo il contatto umano nelle scuole? Chissà! Nel frattempo che questo futuro prossimo si possa realizzare pensiamo alle attuali figure lavorative richieste e formiamoci per rendere il nostro cv unico nel suo genere! 

 

 

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Progetto Binge Learning: scopriamo i vincitori!

Progetto Binge Learning: scopriamo i vincitori!

Accademia Domani la più grande realtà di formazione online in Italia ha lanciato la sua prima borsa di studio per Start Up innovative. Il bando dal nome Binge Learning consisteva nel mettere in palio 30 abbonamenti illimitati del valore complessivo di 54mila euro.

Al bando potevano partecipare le Start Up a vincere sarebbero stati soprattutto i dipendenti di queste aziende. Sono loro infatti che stanno beneficiando degli abbonamenti per seguire i corsi online con Attestato organizzati da Accademia Domani. Le materie di studio? Contabilità aziendale, marketing online, scrittura creativa, SEO, comunicazione e gestione del personale: argomenti utili a creare dei trampolini di lancio per questa Start Up. 

 LandFriend: l’e-commerce per il rilancio del territorio.

Tra i vincitori di questa prima edizione della borsa di studio Binge Learning c’è LandFriend. Oggi Accademia Domani è lieta di presentarvi una delle Start Up più innovative in campo europeo per il rilancio del territorio. La mission dell’azienda è quella di riscoprire il piacere di fare la spesa. Tramite questo e-commerce sarà possibile acquistare e selezionare prodotti dal mondo: tutto comodamente da casa. Alle spalle della spinta creativa che ha portato alla nascita di LandFriend c’è la voglia di comunicare direttamente con i consumatori e i produttori, piccoli e medi. Il fondatore e Ceo di LandFriend è Lorenzo Mari: è lui ad avere una idea, a Lussemburgo, nel cuore dell’Europa. Il progetto trova subito appoggio vincendo il programma “Erasmus per giovani imprenditori” promosso dalla Commissione Europea che per quattro mesi ha finanziato la formazione del suo fondatore e l’attività di ricerca sul mercato istriano. È fiero quando afferma che LandFriend “nasce dal basso, dal campo, dall’agricoltore, dal produttore, dal giovane o piccolo imprenditore. Le critiche non mancano, fin da subito per chi propone un’idea innovatrice e che “pensa al prossimo”. Ma Lorenzo Mari è sicuro di se e della sua idea di “terra amica”, ecco il nome della Start Up. La società che ha fondato vuole far conoscere le piccole e le medie imprese, i produttori che mettono il cuore in quello che fanno narrando la storia e la cultura del loro territorio. Lui e la sua LandFriend diventano solo il mezzo attraverso il quale far volare i prodotti, tramite web, in tutto il mondo. Possiamo fidarci di questa grande idea? Si, perché Lorenzo Mari prova in prima persona tutti i prodotti che poi propone, controlla le tecniche di lavorazione e le certificazioni maturate grazie alla qualità del prodotto. Possiamo fidarci di chi spera di rendere l’alta qualità dell’enogastronomia alla portata di tutti e facilmente reperibile. Per rendere più familiare il prodotto e non essere il solito e-commerce online, Mari ha pensato di raccontare le persone e le storie di quei prodotti. Come dice lui: mostrare i volti che stanno dietro al buono della produzione. Finalmente possiamo dire di aver sposato chi come noi è stanco delle critiche futili e delle denunce alimentari senza soluzioni. Comunicazione, immagini, racconti sono tutti finalizzati per LandFriend per rendere il prodotto vero e “da scegliere”, sempre. Lorenzo Mari e LandFriend hanno scelto Accademia Domani per la loro formazione, per rendere questo progetto efficace. Hanno bisogno di formazione di comunicazione e di marketing, formazione aziendale e commerciale. Sono una società neonata ma riprendendo la frase che loro stessi citano, di Henry Ford, “mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo” : Accademia Domani è lieta di collaborare alla formazione e al successo di questa azienda. 

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52 mila posti di lavoro nell'istruzione. 

52 mila posti di lavoro nell'istruzione. 

Prosegue l’impegno del Governo per migliorare la qualità del sistema scolastico italiano, sono previste nuove assunzioni di docenti.

La notizia. 

È di ieri la notizia che finalmente il Governo ha deciso di ampliare il personale docente, per rispondere alle necessità di miglioramento imposte dal sistema scolastico. Sono, quelle richieste, delle cattedre a tempo indeterminate e dunque il sogno di tutti i precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Le nuove assunzioni del Governo garantiranno la continuità didattica e concederanno maggiore stabilità a coloro che sognano il posto fisso nell’istruzione da tanto tempo. La notizia arriva direttamente da MIUR, il quale precisa che hanno raggiunto l’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla attuazione della norma inserita in legge di Bilancio che prevede la trasformazione di 15 mila posti dell’organico di fatto, assegnati ogni anno, in posti per docenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato. A questo tanto attesi posti di lavoro indeterminati si aggiungono i pensionamenti, circa 21 mila unità e i posti già vacanti in attesa di posizione circa 16 mila. Sono dunque davvero tanti coloro che potranno sognare di ottenere il tanto desiderato posto fisso. 

Come avverranno queste assunzioni?

Le procedure di assunzione avverano nel corso di questa estate con decorrenze dei contratti dal primo settembre. Dunque non solo un sogno realizzato ma anche in brevissimo tempo. Un risultato questo, veloce e inaspettato, che conferma come il Governo si stia davvero impegnando per risolvere i problemi dell’istruzione scolastica. È la stessa ministra dell’Istruzione e della Ricerca Valeria Fedeli ad affermare che "La scuola merita questo riconoscimento, trasformare ciò che oggi è organico di fatto in organico di diritto significa scegliere di continuare a investire sulla qualità della formazione delle e dei docenti, mettendo al centro gli interessi di studentesse e studenti, famiglie, insegnanti”. Le modalità di selezione non sono ancora note, speriamo che non ci siano dei rallentamenti per ottenere i desiderati posti a tempo indeterminato. Sicuramente preselettivi saranno i CV e le competenze acquisite nel corso di questi anni, oltre al titolo di laurea e alla classe di insegnamento. Non resta che continuare a formarsi e informarsi sulle modalità di selezione per le assunzioni. 

 

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Proposta di legge alla camera contro il cyberbullismo

Proposta di legge alla camera contro il cyberbullismo

Rush finale alla Camera sulla proposta di legge sul cyberbullismo. La legge proposta a febbraio dal Senato non ha avuto modifiche e dunque dovrebbe diventare definitiva. 

La legge in approvazione. 

Il testo contiene però delle novità. La definizione del fenomeno e la possibilità per il minore di chiedere al gestore del sito l’oscuramente o la rimozione della cyber aggressione potrà avvenire anche senza l’approvazione genitoriale. Una decisione questa che potrebbe attirare la risposta delle associazioni genitoriali ma che è stata decisa alla luce delle esperienze maturate, sfortunatamente, nell’ambito del cyberbullismo. Sono tanti infatti gli adolescenti che non hanno il coraggio di parlare ai propri genitori del disagio che sono costretti a vivere e tanti i risultati disastrosi di questo disagio. Nella cronaca sono tanti i genitori che ignoravano il disagio dei figli arrivati al suicidio a causa della violenza subita. Nel caso in cui i gestore ignori l’allarme, la vittima potrà alla conoscenza però dei genitori, rivolgersi al Garante per la Privacy che entro 48 ore dovrà intervenire. La legge disegna la nascita di un Tavolo Tecnico Interministeriale presso la Presidenza del Consiglio con il compito di coordinare i vari interventi e di mettere a punto un Piano integrato contro il bullismo via web. Il bullo che abbia più di 14 anni verrà ora convocato dal Questore insieme ai genitori e gli effetti dell’ammonimento scadranno solo alla maggiore età. La legge impone anche un Professore addetto alla prevenzione del cyberbullismo che potrà avvalersi delle Forze di Polizia.

Ma cos’è il cyberbullismo?

 

Si definisce comunemente cyberbullismo l’uso delle tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone. Le metodologie per creare il disagio sono tante e possono essere legate ad alcuni device come telefonate, messaggi, chat, social network, forum e siti di giochi online. In cosa consiste e come rendersene conto? All’ordine del giorno sono i pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network. Anche questa è una forma di violenza per alcuni, soprattutto i minori che sono deboli e hanno poca esperienza. Capita sempre più che vengano postate o inoltrate fotografie o video imbarazzanti che danneggiano la reputazione della vittima. La violenza diretta dei messaggi e delle chiamate aggressive sono, poi, all’ordine del giorno delle denunce per bullismo che arrivano alla Questura. La situazione limite è la violenza che negli ultimi anni non è stata solo degli uomini ma anche delle donne: sono tantissime le bambine violente che minacciano fisicamente le altre bambine della scuola per ottenere benefici o per semplice bullismo. Un fenomeno dunque davvero variegato e che prende sia bambini che bambine senza distinzione di sesso e soprattutto di nazionalità. Il cyberbullismo ha però delle caratteristiche particolari che rendono sempre più difficile la realizzazione della pena. Innanzitutto l’anonimato del bullo: ci si rende però conto che è un finto anonimato perché la polizia postale riesce a risalire facilmente al tragitto del messaggio anonimo. Il cyberbullo nascondendosi dietro una falsa identità non ha remore divenendo sempre più aggressivo, le scarse remore infatti rendono più aggressive azioni. 

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Cyberattacco senza precedenti, colpiti centinaia di paesi nel mondo.

Cyberattacco senza precedenti, colpiti centinaia di paesi nel mondo.

Un cyberattacco senza precedenti ha colpito i sistemi di 100mila organizzazioni in 150 paesi in tutto il mondo. Microsoft ammonisce “i governi non dovrebbero stoccare pericolosi software che possono essere trasformati in armi da hacker senza scrupoli.

La notizia.

È stato lanciato venerdì scorso e ha proseguito per tutto il weekend un attacco hacker senza precedenti che ha lasciato senza parole Microsoft, leader nella produzione di software. L’azienda ha infatti affermato che la colpa di questo grande attacco è degli stessi governi che stoccano software deboli difronte alle tecniche di hacker senza scrupoli. Il nuovo virus che ha messo in ginocchio ben 150 paesi nel mondo blocca i computer e chiede un riscatto per poterli riattivare. Il ransomware alla base di questo epico attacco era stato rubato all’agenzia di intelligence americana NSA. Il presidente della Microsoft Brad Smith ha scritto sul suo blog che “uno scenario equivalente con armi convenzionali sarebbe il furto di missili Tomahawk”, per questo afferma che i governi dovrebbero impegnarsi per definire questo attacco come un campanello d’allarme. 

100 mila sistemi sotto scacco!

È incredibile quello che è successo nelle scorse notti a causa di questo attacco hacker. Proprio durante il G7 dell’economia di Bari è stato realizzato un attacco senza precedenti nella storia degli hacker mondiali. Lo stesso G7 è subito sceso in campo per lanciare un messaggio ai Governi affinché condividano informazioni per combattere le minacce crescenti dei cyberterroristi. A pochi giorni dal fatto si contano i tantissimi danni di questo attacco che ha colpito una grande varietà di aziende e istituzioni. Dalla Renault della Francia al sistema sanitario britannico all’Università italiana Milano Bicocca. Ma la minaccia non finisce qui, indiscrezioni affermano che l’attacco potrebbe ripetersi e anche in brevissimo tempo. A dichiararlo è “Malware Tech” un giovane tecnico inglese che è riuscito ad arginare il virus che ha colpito i computer di tutto il mondo. È stato lui ad affermare che gli Hacker potrebbero cambiare il codice e portare nuove problematiche nei siti di tutto il mondo. 

Il Regno Unito sotto attacco.

Uno degli stati maggiormente colpiti è il Regno Unito. In particolare le 48 aziende ospedaliere i cui sistemi non hanno retto al virus. Amber Rudd ha affermato che il sistema sanitario era tornato presto alla normalità ma in realtà questa mattina il Royal London Hospital, maggior centro ospedaliero nella capitale britannica, ha diffuso un comunicato nel quale ha affermato di avere ancora problemi con la funzionalità dei servizi. Europol sta aiutando i Paesi sotto attacco, un attacco davvero senza precedenti che richiede l’unione di tutte le forze. Il coordinamento è essenziale sia per risolvere i problemi di questo attacco sia per prevenire i danni di possibili attacchi futuri. Al lavoro infatti c’è anche la NATO con il suo centro cybersecurity potenziato nei mesi scorsi. Come è riuscito il 22enne britannico ad arginare il virus? Il giovane per lavoro studia la diffusione dei malware: ha comprato un dominio a cui Wannacry rimandava, perché in quel modo avrebbe potuto studiarlo meglio. Senza sapere che in quel dominio i cyberterroristi avevano nascosto l' 'interruttore' per spegnerlo: nel momento in cui sarebbe diventato attivo, il virus si sarebbe fermato. Ecco come un giovane batte a tavolino i creatori del più grande attacco hacker della storia!

 

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Netflix sta assumendo personale e annuncia 400 posti di lavoro.

Netflix sta assumendo personale e annuncia 400 posti di lavoro.

Netflix ha dichiarato di voler assumere di 400 persone nel nuovo centro europeo dedicato al servizio clienti che ha aperto questa settimana ad Amsterdam. 

La notizia.

Il nuovo centro multilingue del servizio clienti assumerà inizialmente 170 dipendenti, per poi arrivare e sorpassare i 400 entro la fine del 2018. Parallelamente cresce l’investimenti nella produzione di film e serie europee. In totale l’investimento sarà di 1.75 miliardi di dollari per le nuove produzioni europee. 

Un percorso unico al mondo. 

Netflix nasce nella metà degli anni ’90 e spediva cd per posta. Come Nintendo che inizialmente produceva carte da gioco e che presto ha fatto il grande passo della tecnologia. Il passo che ha condotto Netflix ad essere la multinazionale di oggi è durato circa 10 anni. Netflix nasce in California come azienda per il noleggio di film: prenotazione online e consegna per posta. Finché nel 2008 è arrivata la svolta che ha cambiato totalmente l’azienda e anche il suo fatturato. Oggi l’azienda afferma di aver sempre più necessità di personale per sostenere la mole di lavoro in corso e in progettazione. Basta selezionare la sezione lavora con noi del sito di Netflix per conoscere tutte le posizioni aperte. 

Lavoro da casa e in sede. 

Un lavoro molto richiesto da Netflix in questo periodo è quello di traduttore. Ben retribuito può essere svolto comodamente da casa senza vincoli di orario. La paga dello stipendio dipende dalla difficoltà della lingua di traduzione. Per le traduzioni dall’inglese audio all’italiano vengono pagati 12 dollari al minuto con un minimo di 10 minuti di registrazione da tradurre. Per il giapponese ben 30 dollari. Le candidature sono tantissime e per poter accedere alla prima selezione Netflix ha abilitato una piattaforma, chiamata Hermes in cui è possibile registrarsi sottoponendosi ad un test volto a comprovare l’effettiva conoscenza della lingua e capacità di traduzione. Punteggio minimo per ottenere il lavoro? 80/100.

 

Sono aperte le candidature, nel frattempo formatevi con i nostri corsi di lingua

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Facebook aumenta i ricavi nonostante il calo in borsa

Facebook aumenta i ricavi nonostante il calo in borsa

Facebook si dimostra essere sempre più potente grazie al continuo macinare utili e ricavi, nonostante le critiche! 

La notizia.

Arriva direttamente da New York la notizia che Facebook sta continuando il suo viaggio verso il successo. Sono sempre più in aumento gli utili della società nonostante i tanti dubbi sollevati nelle scorse settimane sulla gestione dei contenuti da parte dell’azienda. Nel nostro blog abbiamo già affrontato le manovre portate avanti dalla compagnia sulle fake news e sul controllo dei video anche se le critiche non mancano mai. Pare però che la borsa non senta il peso della critica e trovi assolutamente in attivo i conti della società. I conti sopra le attese però non bastano a Facebook per invertire i trend in Borsa dove sta continuando la parabola della discesa con contrazioni dell’ultimo momento. Mark Zuckemberg però afferma che il momento dell’azienda è ottimo nonostante la situazione globale. 

I ricavi e i dati

 

I dati danno infatti ragione al social del momento che ha aumentato del 49% i suoi ricavi, parliamo di 8.03 miliardi di dollari rispetto ai 5,38 miliardi del 2016. In aumento anche gli amici del social. Pare che gli inserzionisti pubblicitari facciano in crescente affidamento su Facebook e sulla piattaforma Instagram. La fiducia però in Borsa non si fa sentire e nonostante gli aumenti dei ricavi il titolo, come altri, è in caduta. Anche Apple chiude la seduta perdendo o 0,31% oltre che un calo delle vendite di iPhone. La Borsa però non ferma la salita della tecnologia e il successo che porta avanti questa società social, che promette controllo più serrati, aumento delle risorse umane per permettere maggiori controllo. Speriamo che, dopo gli ultimi incidenti, la situazione migliori e non si riveli essere un grande flop di borsa e di denaro! 

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Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Una generazione senza lavoro? C’è chi rinuncia a 3000 euro al mese!

Domanda e offerta sono sempre più in contrasto: da un lato le aziende cercano, dall’altra la formazione dei nostri giovani non risponde alle esigenze lavorative. Perché non si incontrano?

Il tasso di disoccupazione .

È assurdo che in un paese che registra un tasso di disoccupazione al 40% si possa raccontare la storia di giovani che rinunciano a impieghi specializzati che li porterebbero a stipendi da 3000 euro al mese. A dichiararlo è stato l’ingegnere Alessandro Barberis Canonico, Amministratore Delegato del colosso tessile biellese Vitale Barberis Canonico. Il più antico lanificio italiano con oltre 1300 clienti, tra cui le griffe eccellenze italiane, sponsorizzati da personalità come Gianni Agnelli e George Bush, ha difficoltà a reperire informatici. Sembra che ci siano stipendi di primo ingresso, tipo informatici, che partono da 3000 euro al mese netti. Stanno cercando informatici perché sviluppano personalmente i software all’interno dell’azienda. E non riescono a trovarli in Italia. Sembra assurdo pensarlo, soprattutto pensare che partono da quel livello di stipendio anche per il primo impiego perché sembra sia davvero difficile per loro trovare informatici programmatori bravi e con grandi capacità. 

Tecnologia si o tecnologia no?

La domanda che sorge spontanea è: ma non eravamo un popolo di ragazzi tecnologici? Pare proprio che in realtà i giovani siano spaventati dalla tecnologia, al punto da non riuscire a trovare tecnici per la posizione. Forse è proprio questo a spaventare i giovani: il settore manifatturiero. Gran parte della produzione è legata macchinari e non alla forza umana ma i ragazzi sono sempre legato all’idea della arretratezza nel settore della produzione tessile. Dello stesso avviso è anche l’industriale marchigiano Giovanni Fabiani a capo della azienda di calzature Fabiani. Sul mercato dal 1970 sostiene che la generazione moderna è di Facebook e dei telefonini, orlature tagliatura non interessano più a nessuno. Il problema secondo l’industriale è generazionale perché i ragazzi non cambiano la loro idea sul lavoro e loro non avranno presto più forza lavoro!  Il problema non è solo il lavoro in se ma anche le tempistiche del lavoro. Secondo Rodolfo Zengarini i ragazzi al lavoro hanno sempre gli occhi sull’orario di lavoro e un forte disprezzo per l’artigianato, grazie anche alle mosse politiche. Anche la compagnia di posta Mail Express si lamenta della mancanza di forza lavoro: “i ragazzi italiani? Per loro fare i postini è una bestemmia. Vogliono creare tutte le start up, magari finanziati dalle regioni, che buttano soldi pubblici in imprese che al 70 % falliscono - come dimostrano i dati ufficiali - e lasciano chiudere, senza battere ciglio, le aziende che invece producono ricchezza.”

Una soluzione senza fine. 

 

Ma allora come si può risolvere la situazione? Se è davvero una generazione di fannulloni e le aziende chiuderanno per mancanza di forza lavoro allora non avremo mai una rinascita dello stato? Chissà, nel frattempo la corsa alla formazione delle specializzazioni sta iniziando e speriamo che la disoccupazione diminuisca nel corso dei prossimi anni anche grazie alla denuncia di questi importanti personaggi del business italiano. 

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I trucchi per migliorare le performance del Telefono Android.

I trucchi per migliorare le performance del Telefono Android.

Riscontrate continuamente problemi con il vostro Android? Troppo lento e troppo complicato? Vi diciamo noi come fare per sfruttare al meglio le sue funzionalità!

Android, la storia open source. 

Android è un sistema operativo mobile che offre molte possibilità all’utente, personalizzando la sua esperienza di utilizzo. Questo sistema operativo open source mobile di Google permette ad ogni azienda di creare la propria interfaccia e offrire esperienze di utilizzo differenti agli utenti. Ma questa libertà non sempre è positiva. Se da un lato infatti permette di sperimentare funzionalità diverse e uniche, molto spesso però le persone sono costrette a fronteggiare malfunzionamenti delle applicazioni. Manca, aspetto molto equilibrato in iOS, l’ottimizzazione tra la parte software e la parte hardware. La situazione diventa sempre più complessa per coloro che gestiscono l’ottimizzazione Android, perché decine di aziende producono smartphone con il sistema operativo Android. IOS è un sistema operativo chiuso e soltanto gli sviluppatori dell’azienda possono intervenire per risolvere qualche problema o malfunzionamento, questo rende più efficiente il processo di controllo sulle ottimizzazione. Non esiste dunque una soluzione? No, possiamo dirvi qualche piccola accortezza per riuscire a ottimizzare al meglio il vostro Android. 

Attivare il data saver. 

Molta della banda a nostra disposizione viene usata per la navigazione Internet in Android. Soprattutto con Chrome. Ma il browser di Android permette di risparmiare attivando il data saver nascosto nelle impostazioni. Per attivalo basterà lanciare l’applicazione, premere l’icona a forma di tre pallini in alto a destra e cliccare su impostazioni. Si aprirà una finestra con diverse opzioni tra le quali bisogna scegliere su Risparmio dati si potrà attivare il data saver. Questa tecnologia permette di risparmiare fino al 30% di dati in un solo mese. Sembra che anche Facebook Messenger sia in procinto di lanciare un data saver per ottimizzare il consumo di dati. 

Migliorare il consumo della batteria.

La maggior parte dei device ha un’autonomia di circa ventiquattro ore, anche con utilizzo intensivo. Ma sappiamo che spesso non è così. Tutte le aziende sono al lavoro per sviluppare nuovi sistemi che ottimizzino il consumo della batteria. Google ha introdotto con Android Marshmallow la tecnologia Dove, mentre altre marche hanno sviluppato la modalità risparmio batteria. Partiamo dalle cose che maggiormente consumano la batteria? Lo schermo inizialmente, per ottimizzare il suo consumo è possibile diminuire la luminosità dello schermo e disabilitare la luminosità dello schermo e disabilitare l’opzione “luminosità adattiva” dalle impostazioni display. 

Il consumo delle applicazioni.

La tecnologia NFC, Near Field Communication è uno degli strumenti più sottovalutati di Android. La tecnologia potenzia e velocizza l’uso del device e permette di abilitare funzioni nascoste. Attraverso la tecnologia è possibile attivare le cuffie wireless in pochi secondi!

 

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Vinci un abbonamento illimitato con una videorecensione

Vinci un abbonamento illimitato con una videorecensione

Accademia Domani ha deciso, per premiare i suoi utenti più fedeli, di mettere in palio 20 abbonamenti Binge Learning, gratuiti e illimitati, per gli studenti che realizzeranno le migliori videorecensioni dei corsi che hanno seguito.

Per partecipare è necessario realizzare un video in HD, possibilmente senza rumori di sottofondo o eco, e di spedirlo tramite wetransfer.com, o tramite link al video caricato sul proprio canale youtube, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con l'oggetto CONCORSO VIDEORECENSIONE.

I migliori video verranno pubblicati sul nostro sito e premiati con un abbonamento illimitato a tutti i nostri corsi, che include tutti quelli attuali e anche di futura realizzazione*.

Le selezioni sono aperte e la data di scadenza è il 30 Maggio 2017, mentre i vincitori verranno comunicati entro i 15 giorni successivi alla chiusura.

Studia in Accademia, per crescere abbiamo bisogno anche dei tuoi suggerimenti, della tua passione e della tua voglia di imparare!

*sono esclusi dall'abbonamento i corsi di lingua

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Successo italiano in tecnologia: il tatto virtuale

Successo italiano in tecnologia: il tatto virtuale

Grazie a un gruppo di ricerca dell’Università di Siena toccare i prodotti online sarà non solo possibile ma anche semplice.

La notizia

Spesso ci chiediamo come sono i tessuti dei vestiti che acquistiamo online. Quando sono morbidi i cuscini, quanto malleabili le cover dei cellulari e dei pc. Tutta la conoscenza ora sarà virtuale e possibile grazie ad una tecnologia sviluppata dalle menti italiane: il tatto virtuale. Stringere la mano del nostro collega dall'altra parte del mondo ora è possibile unendo video e audio alle sensazioni tattili grazie alla realtà aumentata messa a punto da Domenico Prattichizzo. Il Docente dell'Università di Siena ha portato a termine la tecnologia virtuale del tatto per la realtà aumentata.  Le prime sperimentazioni, descritte sulla rivista IEEE Transactions on Haptics, lasciano presagire una vera e propria rivoluzione per il mondo dei videogiochi come per quello dell’e-commerce e perfino della chirurgia da remoto. 



I pareri degli esperti

Sono stati tantissimi i pareri entusiasti di diversi esperti del settore raccolti sul sito della rivista Science. Il gruppo di Prattichizzo ha compiuto un importante passo avanti nel settore dei dispositivi aptici. Questi dispositivi sono quelli che permettono di manovrare robot reali o virtuali ricevendone delle sensazioni tattili in risposta. I ricercatori senesi hanno realizzato dei mini dispositivi simili ad anelli e ditali che, indossati sulla mano, fanno percepire le sensazioni tattili associate ad oggetti virtuali. Tutto questo è ottenuto lasciando le dita libere di interagire anche con gli oggetti reali. Così il cervello viene completamente ‘ingannato’, abbattendo i confini tra mondo reale e mondo virtuale. I ricercatori stanno lavorando per perfezionare queste tecnologie indossabili aggiungendo la sensazione delle vibrazioni, in modo da simulare la texture degli oggetti. Ma la tecnologia non si ferma qui perché il gruppo sta sviluppando una fascia aptica da applicare al braccio per suscitare la sensazione associata al sollevamento di oggetti pesanti nella realtà virtuale. La realtà virtuale sarà così una vera a propria trasposizione nel virtuale della realtà umana! 

 

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La fame nervosa e l’importanza della conoscenza alimentare.

La fame nervosa e l’importanza della conoscenza alimentare.

Stephan Guyenet pubblica “Il cervello affamato” e affronta il problema della fame nervosa, le sue conseguenze e sostiene l’importanza della conoscenza alimentare. 

Il libro

Quante volte ci è capito di mangiare un biscotto, poi ancora un altro, poi tutta la busta. Soprattutto quando ci troviamo in periodi di grande stress emotivo o lavorativo. La fame nervosa ci fa prede sempre, anche quando abbiamo appena finito di pranzare o cenare. Una abitudine questa che oltre a fare male alla nostra linea peggiora la situazione generale del nostro corpo. Stephan Guyenet ha pubblicato un libo “il cervello affamato” che affronta il problema della dipendenza dal cibo che può portare a disturbi alimentari ma anche conseguenze cardiache e diabete. Il neurobiologo ci spiega i meccanismi che ci rendono facilmente influenzabili dal cibo. Afferma infatti che “esiste un cervello consapevole, che si preoccupa di concetti razionali come la salute e un cervello inconsapevole, intuitivo, che pensa alle cose concrete e immediate come un pezzo di torta al doppio cioccolato che si trova di fronte a noi. Il conflitto fra cervello consapevole e inconsapevole spiega come mai mangiamo troppo anche se non vogliamo.” Questa tendenza deriva da impulsi che non riusciamo a controllare che derivano da secoli di storia. Il dottore spiega infatti che i nostri antenati dovevano sviluppare i circuiti nervosi per aiutarsi a procacciarsi il cibo per affrontare i momenti difficili. Quando non riuscivano a trovare cibo restavano digiuni anche per giorni. Oggi gli alimenti in commercio, afferma sempre il neurobiologo, ricchi  e gustosi continuano a stimolare questo meccanismo e ci sovralimentiamo.

La riproduzione della specie. 

Il cibo è collegato anche alla sopravvivenza della specie umana. Ogni organismo tenta di massimizzare il proprio successo riproduttivo. “Non ci pensiamo quando mangiamo - aggiunge l'esperto - . Quello di cui siamo consapevoli sono gli obiettivi che la selezione naturale ha programmato nel nostro cervello. Questi obiettivi, mangiare, fare l'amore, essere al sicuri, sono motori fondamentali dello stimolo dell'apprendimento. Poiché il cibo è un elemento importante per la sopravvivenza e la riproduzione, tende a essere un insegnante importante”. Questo porta gli esseri umani ad alimentarsi di più per riuscire a rispondere meglio agli obiettivi di riproduzione. Il problema fondamentale dunque, è la mancanza di volontà della persona o semplicemente l’ignoranza nei confronti della materia alimentare. Secondo uno studio della Aston University la cattiva alimentazione e i modi scorretti di mangiare deriverebbero anche dall’educazione familiare. Se i genitori usano il cibo come ricompensa o punizione.  Il cibo può essere paragonato ad una droga? Certo, come ha studiato addirittura la Yale University.

Il cibo come droga

Tutti questi pensieri sulla dipendenza dal cibo hanno portato molti a credere che si tratti di una vera e propria droga. Il cibo, infatti, dà assuefazione come hanno evidenziato alla Yale University dove hanno dimostrato che alcune persone sono totalmente assuefatte dal cibo. Per evitare questo procedimento di cibo-droga è importante conoscere cosa mettiamo nel piatto e quelli che sono i cibi che ci possono provocare problematiche maggiori. Tutto per risolvere quella che è considerata una piaga della civiltà moderna. 

 

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Facebook: più controlli sui video.

Facebook: più controlli sui video.

 

Facebook si impegna ad aumentare i controlli rapidi sui video pubblicati sul social.

La notizia

Mark Zuckemberg si impegna ad aumentare i controlli sui video che vengono pubblicati sul social più usato al mondo. I controlli verranno aumentati sui contenuti d'odio, aggiungendo circa 3000 revisori al team di controllo. Tutto nasce dalle ultime notizie della cronaca nera. Stiamo parlando delle ultime notizie sulle morti in diretta. Qualche anno fa ci furono le tragiche morte di adolescenti suicidi. Recentemente un uomo ha ucciso in diretta un uomo. Il video ha girato il web per qualche tempo prima di essere rimosso dal social. 

I nuovi revisori

I revisori che Facebook si stanno impegnando a reclutare, aiuteranno a migliorare il processo di rimozione dei contenuti. Questo consentirà di eliminare, o limitare, i discorsi di odio. Tutto in funzione dell'eliminazione dell'odio dal social più criticato in tal senso: sono tanti i gruppi di opposizione alla poca sicurezza dei social. Cyberbullismo, omicidi in diretta, suicidi pubblici. Lo stesso Zuckemeberg ha affermato che sono tanti i casi di segnalazione diretta dal social e per velocizzare i controlli, rendendo il social più sicuro, verranno utilizzati più funzionari addetti. Verranno aumentati ben 3000 persone al team della Community Operations, oltre alle 4500 persone che sono già operative al momento. 

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Nuovo Samsung S8: lo smartphone che ti osserva

Nuovo Samsung S8: lo smartphone che ti osserva

Arriva in Italia il nuovo prodotto di Samsung, il Galaxy S8 e già le prevendite sono da record: + 60% rispetto ai modelli precedenti. 

Dall'America all'Italia

Dopo la presentazione a New York, arriva in Italia il Galaxy S8 e S8Plus di Samsung. Subito le prevendite sono salite al 60% sicuramente merito delle audaci caratteristiche tecniche del prodotto.   Con questo nuovo prodotto Samsung cerca di superare gli ostacoli delle vendite degli ultimi anni, in brusco calo. Lo stesso Presidente di Samsung Electronics afferma che il Samsung S8 compie nuovi passi sulla strada dell’innovazione. Un ritorno sulle scende davvero da brivido soprattutto dopo il fallimento Note 7 e il successo di Apple con il suo iPhone 7. Ma quali sono le caratteristiche principali di questo nuovo prodotto di casa Samsung? Filosoficamente parlando alcuni dopo la prova hanno affermato che per la prima volta uno smartphone si metterà in contatto con il corpo umano. 

Uno smartphone parte di te

Il Samsung S8 non calcolerà solo battito cardiaco e passi, ma si attrezza di scanner iride e impronte digitali, oltre che del volto, per essere sempre più esperto del proprio utilizzatore. Dopo il primo riconoscimento facciale ci si dimentica di quello che accade anche: il Galaxy S8 vi guarda ogni volta che voi guardate il suo schermo. Tutto questa tecnologia ha un costo di mercato simile a quello di altre case produttrici di tecnologia. Non troppo alto né troppo basso. Si parla di 829 euro per l’S8 e 929 euro per l’S8+. 

Caratteristiche tecniche

 

Iniziamo dallo schermo che per la versione base è di 5,8 pollici. Per la versione Plus lo schermo raggiungerà 6,2 pollici. Entrambi i modelli hanno 64 Giga di archiviazione che possono essere aumentati con l’inserimento di schede di memoria. Il connettore per la carica è un’altra novità, non più la presa USB ma il Connettore USB Type-C. Fotocamera digitale 12 MP Dual Pixel con OIS e apertura f/1.7. Insomma davvero uno strumento potente che apre nuovi orizzonti in campo “battaglia smartphone”. Come risponderà Apple a questo nuovo device Samsung?

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La Barriera Corallina è in pericolo, a salvarla arriva la stampa 3D

La Barriera Corallina è in pericolo, a salvarla arriva la stampa 3D

È grazie all’Università di Sidney che la dolorosa situazione dello sbiancamento della Barriera Corallina verrà probabilmente migliorata. 

La situazione della Barriera Corallina australiana

Già tempo fa ci siamo occupati della gravosa situazione della Barriera Corallina che in Australia sta subendo un veloce processo di sbiancamento un fenomeno distruttivo che colpisce i reefs e i loro ecosistemi. Il colore caratteristico dei coralli dipende da un’alga e diventa vivido in proporzione alla concentrazione di questo microrganismo che quando c’è un’alterazione nell’ecosistema viene espulsa dai polipi del corallo. Questo provoca che la struttura calcarea assuma una colorazione più pallida o completamente bianca. La grande Barriera Corallina però, come scritto nel precedente articolo, sta velocizzando questo processo tragico tanto da spingere  i ricercatori a cercare una soluzione valida. Questa soluzione potrebbe essere la stampa 3D.

Le ricerche dell’Università di Sydney. 

Alcuni ricercatori puntano alla realizzazione tramite stampa 3D delle protesi di corallo che possano aiutare i reefs a riprendersi. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Sydney ha deciso di realizzare una mappa tridimensionale della Barriera Corallina  per capire dove intervenire. La ricercatrice Renata Ferrari Legorreta ha progettato in questo modo di mappare e monitorare la Barriera Corallina coì da poter ricavare tutte le informazioni necessarie per agire e siamo in grado di fornire ai coralli la stessa struttura del loro reef  così come erano prima che si sbiancassero. Le parole della ricercatrice si basano sulla tecnologia della fotogrammetria, la scienza che ricava ricostruzioni virtuali 3D dalle fotografie. Le ricostruzioni vengono poi utilizzate per stampare i modelli reali del reef così da creare protesi che facciano da habitat per i pesci e da struttura di base su cui far crescere nuovi coralli. I ricercatori sperano di poter piantare alcuni coralli sulla Grande Barriera Corallina già quest’anno. Non basta però tutto questo, è necessario che i mari non aumentino la propria temperatura, cosa impensabile se si pensa che al momento sono stati auspicati nei prossimi anni innalzamento dai 2° ai 6°C. La Grande Barriera Corallina è dunque costantemente in pericolo. 

 

 

 

 

 

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